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I MIRACOLI ESISTONO: PIANURA NELLA STORIA! I MIRACOLI ESISTONO: PIANURA NELLA STORIA!
Domenica 20 Giugno 2010
Clamoroso al “Simpatia”. Alla vigilia del match tra Pianura e Carpi nessuno avrebbe scommesso un euro sulla qualificazione della squadra cara alla famiglia Cafasso in virtù del 5 a 0 maturato in Emilia. Invece la squadra di Gargiulo ha dimostrato che nel calcio nulla è scontato rifilando otto reti alla squadra di D’Astoli al termine di un match entusiasmante e vietato ai deboli di cuore. Quando si effettua una rimonta del genere è veramente difficile non menzionare la prova di tutti gli uomini scesi in campo ma in una gara in cui tutti meritano un dieci in pagella, la lode la assegniamo a Tommaso Manzo, autore di una quaterna e di un gol, quello della qualificazione, realizzato con una rovesciata degna dell’album Panini. Commentare una gara così avvincente, in cui anche la pioggia l’ha fatta da protagonista, è veramente difficile, un match vietato ai deboli di cuore che ha visto un Pianura meritevole di centrare la finale ma soprattutto del salto di categoria.
Nell´ impianto di Pianura, popoloso
quartiere di Napoli, piovono dieci gol. E In finale ci vanno i partenopei, che
con un’impresa epica ribaltano il 5-0 dell’andata. Il tabellino dirà 8-2: Carpi
fuori, incredibile ma vero. La squadra di D’Astoli è stata letteralmente
travolta da un avversario che ha giocato per novanta minuti nella metacampo
avversaria, trovando in pieno recupero il gol qualificazione. Il Carpi non ha
mai tirato in porta, ed i due gol segnati sono frutto di altrettante incertezze
di Despucches. Il Pianura, oltre a segnare otto gol, ha sprecato almeno altre
tre buone occasioni in una partita senza storia. Ed il campo pesante per il
diluvio che si è abbattuto su Napoli non ha certo agevolato chi, come i padroni
di casa, dovevano macinare gioco per segnare. Questione di approccio: già dopo
due giri di lancetta il Pianura passa con Del Sorbo, che di testa devia in rete
un corner di Manzo. Passano cinque minuti e Manzo, il “Maradona dei
dilettanti”, per correggere un cross di Carbonaro s’inventa una rovesciata che
lascia di sasso Rolli. Il Pianura comincia a crederci, il Carpi a tremare. La
pioggia cala d’intensità, ed anche il Carpi riceve la luce quando, a metà
tempo, Despucches non trattiene una punizione apparentemente innocua di Perini,
che poco dopo si ripete ma coglie la traversa. D’Astoli tira un sospiro di
sollievo, la strada sembra in discesa, ma il tecnico non può prevedere la
clamorosa leggerezza di Gherardi, che alla mezz’ora colpisce Letizia a gioco
fermo e finisce sotto la doccia. Il Pianura ricomincia a premere, Manzo sbaglia
un rigore in movimento ma in pieno recupero è una punizione di Mattera,
centrale e a mezz’altezza, a beffare il disattento Rolli. Si va a riposo sul 3-
1, ma il Carpi sa che per uscire dovrebbe subire almeno altri quattro gol.
Tuttavia, al rientro in campo il Pianura impiega cinque minuti per dimezzare la
fatica. Ci pensa il solito Tommaso Manzo, che prima trova il tempo di girarsi
in area e batte Rolli alla sua sinistra, poi di testa devia in rete un
traversone di Carbonaro. Sul “Simpatia” ricomincia a diluviare, poco dopo
Ausiello manca il gol che avrebbe rimesso il risultato in parità. Ci riesce al
secondo tentativo: a metà tempo, il centrocampista raccoglie un pallone al
limite ed insacca il 6-1. Risultato che qualifica ancora il Carpi, ma D’Astoli
ricomincia a tremare perché la sua difesa a cinque fa acqua da tutte le parti.
Proprio l’acqua, dopo un colpo di testa centrale di Del Sorbo, sembra salvare
il Carpi, perché a cinque minuti dalla fine Despucches prova a servire un
compagno in difesa ma non imprime forza al pallone, sul quale si avventa Bigoni
che fa esplodere i venti tifosi del Carpi al seguito. 6-2: sembra finita, e
invece no. Passano due minuti e Del Sorbo insacca sottomisura dopo un mezzo
miracolo di Rolli. Al Pianura serve ancora un gol, che arriva nel secondo dei
tre minuti di recupero, ancora con Manzo, ancora in rovesciata, dopo un preciso
cross di Galdean. Il “Simpatia” esplode, anche perché non c’è più tempo: l’
impresa è servita. Sotto il diluvio, il Pianura piange di gioia, il Carpi versa
lacrime di disperazione.
A fine gara l’emozione, la commozione, la gioia la fanno da padrone negli spogliatoi del Pianura. Lino Cafasso è felicissimo: “ Dico grazie alla squadra per questa gioia che mi hanno regalato, in virtù di quello che abbiamo visto all’andata non ci credevo ed invece la squadra ha battagliato, dato l’anima centrando una qualificazione storica e che ha dell’incredibile. Dico grazie a tutti”.
Anche Antonio Cafasso non sta nella pelle per la vittoria ottenuta: “ Eventi come questi capitano una volta ogni cento anni e devo dare merito alla squadra per aver creduto in un qualcosa di impensabile alla vigilia del match”.
Il tecnico Gargiulo plaude la sua squadra: “ All’indomani della partita persa in Emilia dissi alla squadra che avevamo il diritto di provarci perché come li avevano fatti loro a Carpi li potevamo fare anche noi in casa. Ho rischiato il tutto per tutto facendo delle scelte azzardate ma che alla fine mi hanno dato ragione. Voglio fare un elogio a tutti, questa è una soddisfazione immensa che dedico alla famiglia Cafasso e a quei tifosi che hanno sfidato la pioggia e preferito il Pianura alla Nazionale. Credo che a questo punto il ripescaggio in lega pro sia cosa fatta anche se noi vogliamo vincere anche la finale”.
Uno dei protagonisti della giornata è Tommaso Manzo, autore di una quaterna: “ Avevo fatto una promessa alla società contro il Sant’Antonio dichiarando che li avrei portato in serie C. A Carpi non ho giocato e ci sono rimasto male perché potevo essere in campo e non avevo problemi, quest’oggi sono stato schierato titolare e credo di aver disputato un grande match al pari della squadra. Sono felice perché credo di aver mantenuto la promessa. I miei gol? Lascio giudicare a voi, mi fa piacere per la squadra e anche per Despucches che è incappato in una giornata negativa e che meritava questa gioia”.
Deluso il tecnico D’Astoli del Carpi: “ Sapevamo che era difficile giocare in Campania ma perdere in questo modo specie quando hai fatto il secondo gol a 5’dalla fine è veramente da polli
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